avisAnche il gemellaggio con Formigara alla festa per l’anniversario del gruppo.

Cinquantacinque anni d’impegno e 12.000 litri di sangue in dono. È, in estrema sintesi, la storia dell’Avis di Zogno, che nel weekend ha festeggiato l’anniversario di fondazione. Era il 1954 e il medico condotto Ercole Gatti, Sara Bonesi, il cavalier Cornelio e altri amici – tra cui Gino Salvi, Giovanni Sonzogni e Maria Ruggeri presenti alla festa del 55° – davano vita alla sezione comunale, una delle prime a costituirsi in provincia di .

Da allora, oltre mezzo secolo di generosità, «raccontato» dal monumento Avis/Aido collocato nei pressi della prepositurale: una goccia di sangue in bronzo. Dalla metà degli Anni ’70, l’Avis locale collabora con quella di Formigara, e insieme agli zognesi collabora alla realizzazione della sede del gruppo cremonese. E proprio in occasione del 55°, la sezione – già gemellata con Baden, in Svizzera – ha stretto un gemellaggio anche con la consorella di Formigara.

La festa ha preso il via venerdì con gli avisini che hanno partecipato a un incontro sulle cellule staminali. Sabato, serata teatrale e domenica la grande , partita dalla sede della sezione, in piazza Marconi, con le delegazioni di tanti gruppi Avis della provincia , una rappresentanza della sezione di Formigara e le autorità, tra cui il sindaco di Giuliano Ghisalberti e altri amministratori comunali; il maresciallo Mario Musarra, comandante la stazione di ; Claudio Gotti, dirigente l’istituto comprensivo di e, a rappresentare l’Avis provinciale, il consigliere Sara Cortinovis. Quindi il corteo, aperto dalla banda musicale di , con il folto gruppo dei gagliardetti, i labari sezionali, il gonfalone del Comune di .

Dopo le tappe ai monumenti, il corteo ha raggiunto la chiesa per la Messa celebrata dal prevosto don Angelo Vigani, che nell’omelia ha esaltato il valore della donazione che salva la vita. Al termine, il pranzo con i discorsi celebrativi e la distribuzione delle benemerenze: 17 in rame, quattro in argento, cinque in argento dorato, altrettanti d’oro e quattro oro e rubini (massima benemerenza per numero di donazioni) attribuite a Walter Zanchi, Giuseppe Vitali, Giuseppe Sonzogni e Amerigo Mazzoleni, segretario di sezione.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo