Averara – Ad il sindaco uscente Angelo Cassi passa lo scettro al suo vice. Il nuovo primo cittadino è infatti Mauro Egman, 34 anni, della lista Insieme». Con il 62,80% di preferenze, pari a 76 voti, Egman rientra nel municipio in piazza della Vittoria portando con sé quattro consiglieri: Silvia Guerinoni (4 voti), Gianfranco Egman (10), Igor Rovelli (5) e Dino Baschenis (6). E, sostenuto dal consenso di 41 voti (33,88%) su un totale di 120 schede valide, si è accaparrato gli altri due posti in consiglio Fabio Annovazzi, candidato nella lista «Insieme per ». Con lui anche Giovanna Paninforni (9 voti).

Tre voti, poi, ha racimolato Alessandro Giacomo Gasparini della lista «Il paese che vogliamo » e una sola preferenza Massimiliano Maria Minnetti dei «Pirateparty.it». Ad Averara, in linea con l’affluenza nazionale, ha votato il 58,79% degli elettori. Una percentuale bassa, ma è bene sottolineare che, su 215 persone con diritto al voto, 61 sono residenti
all’estero e solo uno di loro, dalla Germania, si è presentato ieri ai seggi elettorali. «Sono soddisfatto dell’affluenza, considerando sia i residenti all’estero sia alcuni anziani impossibilitati a raggiungere il seggio – dice il neosindaco Egman –. Ringrazio Averara che ha scelto per i due candidati del paese, senza dar peso alle liste esterne». Secondo alcune indiscrezioni, il primo cittadino, che è coniugato e vive in paese, avrebbe già scelto a chi affidare l’incarico di vicesindaco: all’altro candidato, Fabio Annovazzi. Per capire la scelta, serve fare un passo indietro nel tempo. Nei mesi precedenti la campagna elettorale, sembrava certa l’unione delle liste storiche del paese: «La torre», nella quale Egman era vicesindaco, con quella della minoranza «» guidata da Annovazzi. Alla consegna delle liste, invece, si erano presentate divise e rinnovate nei simboli. Due liste amiche, o addirittura «gemelle» come sottolinea Annovazzi, «per dare la possibilità agli elettori di una scelta più ampia».

Egman invece la fa corta e si limita a un «decideremo a breve chi sarà il vice». Passiamo ora al programma elettorale. Per il giovane sindaco sono due gli obiettivi: turismo e anziani. «Ad Averara ci sono numerosi monumenti e edifici storici: porteremo i turisti in paese. Per valorizzare il territorio, stiamo restaurando una comunale in alpeggio: porterà escursionisti e lavoro in paese». Dei 154 elettori residenti in paese (61 sono invece residenti all’estero e iscritti all’Aire), 85 superano i settant’anni e Egman avrà un occhio di riguardo soprattutto per loro. «Manterremo i servizi che abbiamo e il Comune sarà sempre aperto per poter ascoltare i loro problemi e bisogni. Faremo di tutto per agevolarli».

Il neoeletto non conferma ma il paese dice che ha già deciso nicipale unica (Imu), introdotta dal governo, che sostituisce la vecchia Ici, il primo cittadino è chiaro: «Dovremo far quadrare il bilancio, ma cercheremo di limitare gli aumenti dell’aliquota sulla prima casa e staremo contenuti su quelli riguardanti la seconda abitazione». Durante lo scrutinio i candidati non erano presenti ai seggi perché impegnati al lavoro, ma è certo che le due liste hanno poi festeggiato insieme in un ristorante della zona. Averara assisterà alla loro fusione in un’unica lista? Egman non risponde. Annovazzi idem. Lo scopriremo al primo Consiglio comunale.

Arizzi – L’Eco di