Averara – La nuova legge per i comuni di piccole dimensioni stabilisce ranghi ridotti per le liste elettorali che sostengono i candidati alla carica di sindaco. Ad , con 185 abitanti, non è quindi mancata la fantasia: candidare due liste amiche, probabilmente per dare la possibilità agli elettori di una scelta più ampia. Sembrava infatti certa l’unione tra le due liste del paese: quella della maggioranza uscente «Le torri» con quella di minoranza «». Alla poltrona a sindaco, invece, concorre sia la lista del vice uscente, Mauro Egman, sia quella del consigliere di minoranza, Fabio Annovazzi, rinnovate nei simboli. «Non c’è stato nessun litigio, ci siamo divisi per motivi contingenti», spiega Annovazzi, mentre Egman aggiunge: «È sempre aperta, da parte nostra, una finestra di collaborazione». Contrariamente alla , quindi, gli abitanti di Averara dovranno scegliere tra due liste locali e due liste cosiddette civetta. Egman, l’attuale vicesindaco di 34 anni, concorre con la lista «Insieme». «È formata da un mix di giovani del paese – dice –. Alcuni hanno già avuto esperienze in ambito amministrativo mentre altri si mettono in gioco per la prima volta».

Questi i programmi
Nel programma elettorale Egman, che è coniugato e vive in paese, ha due principali obiettivi: il turismo e gli anziani. «Continueremo i progetti iniziati con l’uscente amministrazione – spiega –. Per il rilancio turistico, valorizzeremo le risorse presenti in paese. Da pochi giorni abbiamo appaltato la ristrutturazione di un rifugio comunale». «Un occhio di riguardo sarà sicuramente per i nostri anziani, che formano la maggioranza del paese. Manterremo i servizi e garantiremo i trasporti».

Annovazzi, 38 anni, coniugato e padre di due figli, si candida con «Alleanza per Averara». Il candidato, nativo di Averara ma residente con la famiglia a , è capogruppo dell’Aido comunale da 15 anni e dal 1998 è parte attiva della vita amministrativa del paese.

Con una lista formata da residenti in paese, Annovazzi ha un obiettivo: arginare il crollo demografico di Averara. «Vorremmo incentivare lo sviluppo – spiega il candidato –. Per esempio, detassando le giovani coppie che decidono di vivere in paese e supportandole in vari modi, sia con bonus bebè per i figli sia con agevolazioni». Tra le priorità della lista, cultura e sociale. «Vorremmo valorizzare il patrimonio culturale e artistico, per esempio con la pubblicazione di un libro, e cercheremo di supportare le esigenze degli anziani». Nessuno dei candidati sindaco nelle altre due liste è residente ad Averara: «Il paese che vogliamo» con candidato sindaco Alessandro Giacomo Gasparini e la lista guidata da Massimiliano Maria Minnetti «Piratepar-ty.it». A ieri è stato impossibile contattare entrambi.

Arizzi – L’Eco di