San Giovanni Bianco – Statale, parrocchiale o ancora gestita da una fondazione? Il futuro della scuola materna «Boselli» di è approdato l’altra sera in Consiglio comunale, a seguito di un’interrogazione delle due liste di minoranza. Ma il destino dell’asilo, al centro quest’estate di una protesta per la decisione dell’amministrazione comunale di acquisire il primo piano inutilizzato dell’edificio, pare non essere ancora stato deciso. «Vista la storia della materna – ha detto il sindaco Gerardo Pozzi –, non ci sembrava corretto procedere a una statalizzazione forzata. Abbiamo chiesto alla parrocchia la disponibilità a prendersene carico, ma ad oggi, dalla Curia, non abbiamo ancora avuto risposte. L’ultima comunicazione è una richiesta da parte della parrocchia di conoscere bilanci pregressi e debiti della gestione dell’asilo. Il 28 settembre, intanto, ho sollecitato una decisione, perché ormai i tempi stringono. Diversamente ci sentiremo liberi di scegliere.

Nel frattempo ho saputo che la parrocchia terrà un’assemblea con la comunità». Ieri il parroco ha comunicato che è stata fissata per l’11 novembre. «La lettera del sindaco di quest’estate e l’approvazione del diritto di prelazione sull’acquisto del primo piano dell’asilo – ha detto Tiziana Bonaiti, della lista “Insieme” – non hanno certo favorito la trattativa con la Curia, a cui, in cambio della proprietà, è stato chiesto di pagare i debiti. E il ripianamento del disavanzo dei bilanci dell’asilo non è un favore del Comune ma previsto da una convenzione. Mi sembra che attorno all’asilo, purtroppo, non si sia creato un clima sereno». «La Curia non è disponibile ad acquisire l’asilo se deve accollarsi i mutui e pagare 200.000 euro per i lavori fatti dal Comune – ha aggiunto Sergio Sonzogni, della “Lista civica per San Giovanni” – e per renderla statale ci vogliono due o tre anni. Cosa si fa nel frattempo?». «L’asilo da solo non riesce ad autogestirsi – ha risposto il sindaco Pozzi –: le rette non sono sufficienti e abbiamo avuto difficoltà anche nel pagare gli ultimi stipendi ai dipendenti. Non mi sembra giusto continuare a onerare il Comune per ripianare il disavanzo della materna. Così l’asilo non può andare avanti ed è ora che si decida se statalizzarlo o renderlo parrocchiale. Ciò che a noi interessa è garantire il servizio alla comunità». In conclusione Bonaiti si è dichiarato favorevole alla statalizzazione, mentre Sonzogni a entrambe le soluzioni.

L’Eco di