Il 2011 ci appena lasciato da alcuni giorni, con una eridità “invernale” molto amara. Mentre i versanti transalpini hanno fatto “il pieno” nevoso, quelli italiani, ad eccezione delle aree di confine, se non per un calo termico stagionale, sono stati appena sfiorati dalle “truppe” artiche. Il Vortice Polare in questa prima fase invernale ha raggiunto una compatezza mai vista, impedendo alle “temerarie” saccature atlantiche di raggiungere il Mediterraneo, “toccando” anche li nostre .

Dopo un Capodanno ben assolato, finalmente un fronte atlantico è riuscito a spingersi verso le nostre latitudini, riportando un pò di precipitazioni sul nostro territorio, ancora “dimenticato” dalle precipitazioni nevose. A partire da Mercoledì 4 Gennaio, l’alta pressione delle Azzorre ritornerà ancora sulle Orobie, con alcune giornate ben assolate, ma non molto fredde per la stagione in corso.

Nella giornata dell ‘Epifania una nuova saccatura artica, supportata dall’elevazione dell’Alta azzorriana, scivolerà verso il sud del Continente europeo, “puntando” ancora verso la Penisola balcanica. Anche questa volta saremo sfiorati dall’irruzione artica, formando un minimo depressionario tra Egeo e basso Adriatico. Le precipitazioni, nevose a quote basse, interesseranno ancora i versanti adriatici, specie quelli centro-meridionali.

Per le nostre Orobie putroppo non vi sarà alcuna precipitazione nevosa in aggiunta, a quelle in corso. Per una configurazione più “invernale”, dovremmo pazientare ancora. Tra fine della prima decade e l’inizio della seconda, l’Alta pressione delle Azzorre si espanderà tra la Penisola scandinava e le Isole Britanniche, spingendo verso il Mediterraneo impulsi freddi.

Che sia la svolta attesa?
Da valutare in seguito la tempistica dell’evento e la “consistenza” dell’irruzione artica.

Porro Fabio, collaboratore Orobie Meteo