Performance teatrale per annunciare la mostra “Carlo . Un pittore del Seicento lombardo tra realtà e devozione” che si aprirà al Museo Bernareggi e all’Accademia dal 10 marzo al 24 giugno 2012. Sullo sfondo del palco il dondolio di un’altalena e il sinuoso movimento dello strascico bianco della veste della bambina seduta, a metà palco la proiezione di alcune delle opere di Carlo Ceresa e tra palco e platea il movimento degli attori e dei lettori che hanno dato vita all’opera, alle origini e al tempo dell’artista . Ieri sera, domenica 26 febbraio alle 21, nella cornice del Teatro Sociale di Città Alta un “tutto esaurito” ha accolto lo spettacolo di arte, letteratura e musica della produzione deSidera teatro&territorio. Il “Carlo della ” è stato il primo e ultimo evento di musica e letteratura all’interno del progetto territoriale “Carlo Ceresa”, interpretato la prima volta il 14 maggio 2011 a , paese dell’artista, e l’ultima volta prima della mostra, ieri sera a Bergamo.

L’evento ha dato il via, allora, e ha riassunto, ieri, il coinvolgimento del territorio bergamasco verso la grande mostra celebrativa che si avrà dal 10 marzo al 24 giugno prossimi nelle sale del Museo Bernareggi e dell’Accademia Carrara. Una performance in cui la luce e il buio hanno giocato un effetto di invito al silenzio e all’attenzione per cogliere il drammatico Seicento, rivivere la peste manzoniana, rievocando quell’intensa religiosità di allora che Carlo Ceresa, il più bergamasco tra i grandi pittori, interpreta poeticamente e genuinamente nelle sue pale.

I lettori hanno interpretato le parole di biografia ceresiana dello scrittore d’arte Francesco Maria Tassi, la descrizione del critico d’arte Roberto Longhi che ha riconosciuto la grandezza del pittore nella capacità di far muovere sulla tela i suoi personaggi e, a concludere, le parole del giornalista Giovanni Testori che nell’accusare, rispetto alla mostra del 1983, la curatrice, Luisa Vertova, di aver trattato il pittore Ceresa come un provinciale, più che una critica ha dedicato all’artista una profonda dichiarazione d’amore.

A ormai pochi giorni dalla tanto auspicata mostra dedicata al pittore bergamasco non ci resta che sperare di scoprire una rassegna non solo filologica quanto umana che tratti il pittore con “qualche riguardo” e che evidenzi “la poesia che il Ceresa aveva pur saputo creare; una poesia concreta, familiare, alpigiana, polentesca, cascinesca, lattea, formaggesca”, insomma . Il Carlo della Brembana, Arte, letteratura e musica intorno a Carlo Ceresa, il maggiore pittore del Seicento Bergamasco per la regia di Fabio Sonzogni, con Elisa Davolio Marani e Giovanni Franzoni, la partecipazione straordinaria di tre bambini Sofia, Diego e Alessandro e gli interventi critici di Simone Facchinetti, conservatore del Museo Bernareggi. Carlo Ceresa (1609-1679) Un pittore del Seicento lombardo tra realtà e devozione Bergamo, Museo Adriano Bernareggi (via Pignolo, 76) e Accademia Carrara/GAMeC (via San Tomaso, 53) 10 marzo – 24 giugno 2012.

Antonella Previtali – Bergamo NEWS

http://www.provinciabergamasca.com/vallebrembana/sangiovannibianco/ceresa/index.html