Zogno – Manca poco all’ultimazione dei lavori di riqualificazione della piazza di Endenna e in paese nasce la proposta per poter intitolarla a due nativi del paese, due partigiani uccisi per mano fascista il 25 novembre del 1944. Sono Antonio e Barnaba Chiesa che, poco più che ventenni, furono individuati in su un autobus e non poterono sfuggire ai colpi della Compagnia guidata dal capitano Resmini. I due uomini sono stati ricordati a Endenna lo scorso aprile, in occasione del 25 Aprile e organizzate dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia, dalla Tavola della Pace di e dall’oratorio di Endenna. In quell’occasione fra la popolazione si fece avanti la proposta di poter intitolare la piazza ai due concittadini. È quindi nato un comitato, di cui fa parte anche il parroco don Alessandro Raccagni. Tra i componenti del comitato anche due giovani, le figlie dei nipoti dei due partigiani.

In questi giorni è stata avviata una petizione, con la raccolta di firme tra la popolazione di Endenna, a sostegno della proposta. L’iniziativa ha commosso in modo particolare i familiari dei due partigiani, soprattutto Catì Ferrari, sorella di Antonio, che a quel tempo era fidanzata con Barnaba e che oggi ricorda con emozione e dolore quel tragico giorno.
Il comitato ha avviato la raccolta di firme sul sagrato e, in questi giorni, ha raggiunto i cittadini casa per casa. Sono circa un migliaio i maggiorenni della frazione di e, già nei primi giorni della petizione popolare sono state raccolte centinaia di firme. «La proposta – spiega Umberto Chiesa del comitato – non vuole essere in opposizione ad altre figure meritevoli del nostro paese o ai tanti giovani che hanno perso la vita nelle guerre. Il monumento della nostra piazza li ricorda tutti. Per questi due giovani partigiani in questi 70 anni non erano ancora state fatte iniziative di commemorazione».

La piazza si mostrerà nel suo nuovo volto all’inizio dell’autunno. «Intitolarla a questi giovani – continua Chiesa – rappresenta il desiderio di progettare il nostro futuro costruendolo sui tesori del passato, su quei valori che sono a fondamento di una società democratica e libera». Sabato e domenica è proseguita la raccolta di firme sul sagrato della chiesa, quindi la petizione sarà presentata al sindaco e alla Giunta di Zogno.

Monica – L’Eco di