Salotto e terrazza: le due nuove realizzazioni del Centro sociale Don Stefano Palla dell’alta Brembana sono state ufficialmente presentate agli ospiti della casa, alle autorità e ai famigliari dei nonni, nel pomeriggio di sabato scorso con una manifestazione che è stata a larghissima partecipazione, conclusasi in serata con una cena di oltre 200 convitati. La terrazza si trova dietro all’edificio, sede del centro sociale, mentre il salotto è all’interno della struttura. Ambedue gli spazi finora inutilizzati, sono stati debitamente sistemati e arredati con panchine, tavolinetti, ombrelloni, piante e aiuole e una fontanella con i pesci rossi. «I due spazi così attrezzati – ha osservato il presidente – sono un valore aggiunto della nostra casa, già accogliente prima, ora ancor più accogliente e vivibile».

«Le due nuove opere – ha continuato – sono un piccolo ma significativo passo in avanti in termini strutturali e sociali». In sostanza le due realizzazioni potrebbero configurarsi in una moderna interpretazione delle «curt» o «corti» di vecchia memoria dove ci si incontrava per fare quattro chiacchiere e quindi per socializzare, magari ricordando il passato e per questo si è parlato pure di «cortile dei ricordi».

La manifestazione, aperta dal saluto del sindaco di Geremia Arizzi, è stata coordinata dal presidente Busi e da Michele Jagulli che in particolare si è fatto carico della presentazione della mostra di postuma dedicata a Filippo , indimenticato pittore brembano, allestita al centro Don Palla con un buon numero di opere dell’artista dossenese messe a disposizione da privati collezionisti e dalla famiglia (presenti la signora Ivana Rivellini e le figlie Alice, che ha tracciato una toccante biografia del padre, e Serena). Di Filippo hanno parlato Franco vicesindaco di , Antonio Tarenghi, Claudio Gotti e Alberto Fumagalli.

L’Eco di