San Giovanni Bianco – L’amministrazione comunale di ha deciso di andare avanti: il Consiglio comunale per la sostituzione di tre assessori (Daniele Bissolotti, Lucia Morali e Franco Contenti) e del consigliere Camilla Riceputi, dimessisi lo scorso 31 marzo, è stato convocato per domani, alle 20,30. Sembra, quindi, trovare una soluzione la crisi scoppiata nel gruppo di maggioranza all’indomani dell’abbandono contemporaneo di quattro consiglieri, dovuto con ogni probabilità alle forti difficoltà economiche che sta attraversando il Comune.

Sul nome di chi e quanti hanno accettato di prenderne il posto, peraltro, il sindaco mantiene uno stretto riserbo. Affinché il gruppo di maggioranza della Lega possa proseguire nel mandato è sufficiente che uno dei quattro candidati non eletti nel 2008 (Luca Revera, Marina Scandolera, Iuri e Silvano Caldara) accetti di entrare in Consiglio (la maggioranza tornerebbe a 9 consiglieri, più della metà del Consiglio, composto da 17 membri).

«Come già affermato dal revisore dei conti durante un Consiglio – dice il sindaco Gerardo Pozzi – la confusione di numeri nei conti del comune non è nostra responsabilità. Quindi andiamo avanti. Finora è stato fatto un buon lavoro e in qualche modo cercheremo di uscire da questa situazione. Valuteremo, facendo, gli strumenti più opportuni per creare meno disagi possibili alla popolazione e meno danni al patrimonio. E un eventuale commissario prefettizio avrebbe fatto ciò che stiamo facendo noi, ovvero il taglio delle spese». «Questo attaccamento alla poltrona – dice Sergio Sonzogni della minoranza “Lista civica” – dimostra che sono irresponsabili e preoccupati dell’arrivo di un commissario. Forse non si rendono conto che i cittadini non si fidano più di loro e che in 16 anni di amministrazione leghista hanno distrutto una comunità». «Mi sembra che siamo arrivati all’accanimento terapeutico – aggiunge Tiziana Bonaiti della lista “Insieme” –. Non riesco a capire i motivi amministrativi e politici di questo trascinarsi che non fa bene alla comunità. L’Amministrazione, in questi anni, ha ormai litigato con tutti: non si comprende con quale spirito possano pensare di proseguire».

Domani la prima convocazione del Consiglio. In caso di assenza dei cinque consiglieri di minoranza verrà meno il numero legale (resterebbero gli 8 consiglieri leghisti su 17) e occorrerà la seconda seduta, prevista martedì sera, dove saranno sufficienti quattro consiglieri più sindaco o vicesindaco.

L’Eco di