Zogno – «L’acquisizione di un contributo dalla consente all’Amministrazione comunale di di continuare il discorso da tempo avviato per la messa in sicurezza e la riqualificazione, anche in termini di risparmio energetico, di tutti gli edifici scolastici comunali». È la premessa del sindaco Giuliano Ghisalberti (Lega Nord) alla presentazione di un intervento che prenderà l’avvio a breve e interessa l’edificio scolastico di – scuola potenziata per disabilità gravi, asilo e scuola elementare – realizzato, nel primo nucleo, agli inizi degli Anni ’80 e ampliato una decina di anni fa con la costruzione di un secondo corpo di fabbrica adiacente per disporre di nuovi spazi necessari ad accogliere l’utenza derivante dal costante incremento residenziale della frazione.

Si interviene ora sul primo dei due corpi di fabbrica per il rifacimento del tetto. «L’operazione ha il costo di 140 mila euro – osserva l’assessore alla Cultura Angelo Curnis – e su questa somma, partecipando a un bando finanziato da una legge regionale nella cui graduatoria Zogno si è piazzato al primo posto, il Comune ha ottenuto un contributo a fondo perduto di 57 mila euro».

Precisa i termini tecnici l’assessore ai Lavori pubblici Lino Gherardi. «Negli anni l’edificio è stato costantemente oggetto di manutenzione e sono stati eseguiti anche interventi di migliorìa sostanziale tra i quali alcuni di abbattimento delle barriere architettoniche. Quindi l’installazione di un ascensore – precisa l’assessore – ma non si era mai decisamente intervenuti sul tetto che da un paio d’anni sta dando problemi. La squadra di manutenzione comunale ha effettuato alcuni lavori che però non sono risultati risolutivi dei problemi, per cui si è analizzata la situazione e si è deciso per un intervento radicale. In buona sostanza si procederà alla ricostruzione ex novo del tetto con una nuova copertura che avrà le caratteristiche tecniche previste dalle normative vigenti in materia».

L’intervento è nei programmi di legislatura, ora è disponible la copertura finanziaria e i lavori sono già stati aggiudicati a un’impresa. Si attende, quindi, a giorni l’apertura del cantiere.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo