Ambiente: mostra allestita dai disabili a San Pellegrino
San Pellegrino Terme Articolo letto da 88 Utenti - Pubblicato il 29 Marzo 2008Chi ha visitato in questo mese di marzo la mostra di educazione ambientale allestita a San Pellegrino dal Servizio formazione autonomia (Sfa) è tornato a casa con un curioso oggetto fra le mani: un piccolo contenitore in plastica, di quelli che normalmente proteggono i rullini delle pellicole fotografiche. Su di esso i ragazzi dello Sfa hanno incollato un biglietto con il consiglio di utilizzarlo per la raccolta di mozziconi di sigaretta o di chewingum. Così, mentre la mostra chiude i battenti a San Pellegrino, l’impegno ecologico dello Sfa continua sia con una partecipazione diretta sul territorio, sia con un messaggio di sensibilizzazione. Lo Sfa, gestito dalla cooperativa sociale «In Cammino», si occupa dell’integrazione sociale dei disabili.
Quattro anni fa è stato avviato un percorso di educazione ambientale e di conoscenza del territorio di appartenenza. L’intento è quello di accompagnare i ragazzi ad essere cittadini attivi - spiega Francesca Mangini, coordinatrice dell’area disabili - non solo oggetto di un servizio, ma promotori di iniziative e di riflessioni. In una prima fase del lavoro i giovani, una quindicina, hanno realizzato alcune interviste nei loro paesi di residenza, in alta e media Valle Brembana e in Valle Serina, incontrando amministratori, associazioni e popolazione per capire se nel loro territorio esistessero bisogni ambientali.
Quindi i ragazzi hanno allestito la mostra con alcuni pannelli su cui hanno illustrato i danni provocati all’ambiente da comportamenti scorretti dell’uomo, hanno raccolto alcuni dati sui tempi necessari ai rifiuti per biodegradarsi nell’ambiente e hanno seguito, attraverso una visita a una discarica, i processi di raccolta e di smaltimento. Nei giorni della mostra, allestita a San Pellegrino, i giovani hanno proposto ai bambini di realizzare alcuni giocattoli con materiale di recupero. Ora il gruppo, seguito dagli educatori Laura Arizzi, Daniela Gherardi e Paolo Moioli, attende nuovi inviti per continuare a promuovere l’attenzione verso l’ambiente.
L’Eco di Bergamo
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