BIMAlta Valle Brembana, in arrivo 400 mila euro per il turismo

Il Consorzio «Bacino imbrifero montano» (Bim), concederà un contributo ai Comuni della Valle Averara e Stabina (Cusio, Averara, Ornica, Santa Brigida) di 400.000 euro a tasso zero rimborsabile in 10 anni. Un intervento deciso dal direttivo Bim, presieduto da Carlo Personeni, per finanziare un piano di sviluppo e rilancio turistico di questi piccoli paesi brembani. Le amministrazioni comunali di questi comuni dell’Alta Valle Brembana hanno infatti sottoscritto in precedenza un protocollo d’intesa che prevede una serie di interventi nelle attività sportive, sviluppo naturalistico escursionistico, museo vallare e valorizzazione storico culturale per una cifra che si avvicina ai 4 milioni di euro.


Il primo intervento di questo accordo è legato alla sistemazione, in località Piani dell’Avaro nel comune di Cusio delle piste sciistiche, con la sostituzione degli impianti di risalita per una spesa di 976.000 euro: il Bim ha deciso di finanziare questo progetto con un contributo a rimborso di 400.000 euro. «Il Bim ha recepito questo nostro progetto di rilanciare il turismo nei nostri comuni – fa sapere il sindaco di Santa Brigida Giovanni Giuseppe Regazzoni – e ci ha dato lo spunto per dare concretezza alla realizzazione degli interventi sul territorio dei 4 comuni coinvolti in questa operazione di rilancio turistico».
Sempre durante la riunione, il direttivo ha quindi recepito il piano di utilizzo fondi Bim della Comunità montana Valle Brembana che andranno a finanziare il Centro Don Palla di Piazza Brembana per una cifra 96.000 euro e altri 52.000 euro per la sistemazione della strada Costa Serina-Selvino . Erogati contributi: 10.000 euro alla Comunità Valle San Martino e 35.000 alla Comunità montana Valle Brembana per finanziare per la sistemazione e il recupero di attività commerciali minori situati nei paesi montani.

Deliberati contributi a rimborso per 162.527 al Comune di Gerosa per interventi diversi: opere idriche, abbattimento barriere architettoniche e recupero loculi al cimitero e 150.000 alla parrocchia di S. Martino oltre la Goggia di Piazza Brembana per sistemare la scuola materna. Via libera anche alle richieste di contributi a rimborso a Locatello per 99.000 euro per interventi sulla scuola materna, opere sull’acquedotto e illuminazione pubblica; 65.000 euro al Comune di Ponte Nossa che deve acquistare locali da utilizzare come archivio comunale. A Peia 80.000 euro per migliorare la viabilità. Alla scuola materna «Don F. Tomasoni» di Rovetta , 70.000 euro per adeguamento tecnologici e alla parrocchia S. Antonio da Padova di Valtesse (Bergamo) un contributo a rimborso di 120.000 euro per la costruzione di impianti sportivi.

Il presidente Personeni ha manifestato preoccupazione per il disegno di legge depositato alla Camera dei deputati dall’onorevole ulivista Giovanni Sanga e sottoscritto anche dall’onorevole Antonio Misiani e da altri 35 parlamentari italiani, che prevede l’abolizione dei Consorzi di bonifica e dei Consorzi bacini imbriferi. «Attualmente i Bim, in particolare il nostro, attraverso contributi a rimborso e a fondo perduto, finanziano ogni anno decine di opere di vitale importanza soprattutto nei paesi della montagna che hanno sempre difficoltà a far quadrare i bilanci – osserva il presidente Personeni –. Riteniamo inconcepibile che si vada a cancellare questo ente sovraccomunale sempre disponibile a rispondere in modo positivo alle esigenze di un centinaio di comuni, in gran parte montani».

Remo Traina L’Eco di Bergamo 5 Agosto 2007