Carona Percorso geologico domenica, sulle tracce di 300 milioni di anni fa. Carona – Alla scoperta della «Via geoalpina», domenica, guidati dagli esperti del Museo di Scienze naturali-Istituto di geologia di Bergamo. Un viaggio nel tempo, che parte da 300 milioni di anni fa fino alle tracce delle più recenti stagioni. L’iniziativa, organizzata dal bergamasche nell’ambito dell’Anno internazionale del Pianeta Terra (promosso dalle Nazioni Unite), prenderà il via davanti al municipio di Carona, in Valle Brembana.

Il percorso geologico punta a far conoscere il patrimonio geologico della zona, nell’area della diga Fregabolgia e delle pendici del di Tenda. «La “Via geoalpina” – spiega il presidente del Parco – vede il coinvolgimento di sei Paesi dell’ (Germania, Austria, Francia, Italia, Slovenia e Svizzera), dei quali è divenuta simbolo.

A Carona, attraverso un percorso progettato e guidato da geologi, escursionisti di ogni età potranno condividere questo patrimonio, conoscendo la storia della formazione della catena alpina e i segreti della Terra». Due le alternative per partecipare alla giornata geologica: per chi vuole procedere a piedi (la camminata dura circa due ore) il ritrovo è alle 8 davanti al municipio di Carona; per gli altri appuntamento alle 9, sempre davanti al municipio, dove verrà consegnato il pass auto 4×4 da parte dell’amministrazione comunale per il transito sulla strada sterrata che conduce, in 30 minuti, al parcheggio della diga di Fregabolgia. Chi fosse sprovvisto di un’auto 4×4 può fare richiesta di utilizzo del servizio navetta fino a esaurimento posti, prenotando al numero 0345.77006.

Alle 10 inizierà la spiegazione, alle 12,30 è previsto il ristoro al , offerto dal Parco. Alle 14 relazione di Luca Demicheli, segretario generale della commissione italiana dell’Anno internazionale del Pianeta Terra, su «A spasso nel tempo. Le scienze della Terra tra passato, presente e futuro». Seguiranno la distribuzione di gadget e minilaboratori di riconoscimento rocce, fossili e incisioni. L’escursione si concluderà alle 15,30.

L’Eco di Bergamo