Nasce a Branzi la prima sagra per scoprire i segreti del piatto orobico per eccellenza Sarà la novità targata «2012» del dopo Fiera di San Matteo, ma avrà una personalità propria: stiamo parlando della prima edizione della «Sagra della orobica», in programma per sabato 28 e domenica 29 settembre. Seppur esistano tante feste che prendono il nome di “sagra”, e seppur queste facciano riferimento alla per invogliare e attirare il visitatore o il turista, quella in programma a Branzi per l’ultima settimana del mese sarà la Sagra della per eccellenza, con la S maiuscola, dal momento che non sarà solo il nome a dare un tributo importante a uno dei piatti orobici più rinomati ma la Sagra stessa sarà la vetrina più seria e autorevole mai avuta finora dove “spiegare” il piatto che tanti ci invidiano. Un valore aggiunto che permetterà alla sagra «made in Branzi» di distinguersi dalle altre e raccoglierà sicuramente grandi consensi.  È così infatti che nasce questa iniziativa: «L’idea della Sagra

– spiega Francesco Maroni, della Latteria sociale di Branzi e patron della manifestazione – è venuta con lo spirito di voler celebrare quello che forse è l’unico vero piatto tipico delle nostre tradizioni di ».

Non si tratterà solo del sedersi a tavola e mangiare la pietanza, ma di scoprire, guidati da esperti e profondi conoscitori, come nasce l’“oro giallo” delle nostre tavole e come si combina con altri alimenti fino a diventare un perfetto connubio di gusti. Nel corso dell’evento saranno illustrati i tipi di farina utilizzati per la preparazione, e inoltre verranno indicati gli abbinamenti più cònsoni: da qui il “valore aggiunto” della presenza di stand sui formaggi per la sua realizzazione (Branzi Ftb, Valle Dop, Bitto storico, Burro di montagna), un secondo stand con la presentazione delle tre tipologie di farine del nostro territorio e infine un percorso dedicato alla “ dei vini” (con esposizione e degustazione delle diverse tipologie di vino) e di birre.

Potrebbe sembrare già chiusa qui, e invece la Sagra, al suo interno, riserverà altre piacevoli sorprese: dal parco agricolo con esposizioni di alla parte ludico/sportiva che permetterà di fuori stagione e di effettuare dei test drive su biciclette. Un capitolo a parte, infine, sarà destinato, come vedrete, alla musica: sarà il Folk il filo conduttore che accompagnerà queste due giornate alla riscoperta di un valore atavico che ci riporta al tema intrapreso la settimana precedente dalla Fiera San Matteo, il ritorno alle Origini.

Le immagini in citta’ Alta della Presentazione della Fiera di San Matteo e della Sagra della polenta taragna orobica

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