San Pellegrino Terme – Chiusa positivamente la vicenda «padovana» e cioè lo sventato dirottamento dallo stabilimento di Ruspino della produzione di lattine, restano sul tappeto altre questioni alla . Se n’è cominciato a parlare nell’incontro di ieri tra azienda e sindacati, ma si entrerà nel merito più approfonditamente nell’incontro già fissato per l’11 dicembre. Le questioni sono due e si intrecciano fra loro: le crescenti esigenze produttive della che richiederanno, nel 2013, il lavoro anche domenicale; e i part-time. Due problemi legati fra loro, dato che proprio la trasformazione dei part-time in full-time potrebbe andare incontro alle maggiori esigenze produttive, soddisfacendo anche il bisogno di lavoro domenicale. L’azienda dal 1° dicembre trasformerà in tempo pieno 12 part-time, ma si è assunta l’impegno di regolarizzare i rimanenti 38. Dall’altra c’è però la richiesta di lavoro domenicale sia per il reparto lattine che per quello vetro (già l’anno scorso i dipendenti della avevano lavorato per quattro mesi la domenica).

Per le bibite l’idea è quella di partire già da gennaio e di lavorare per otto mesi con un turno anche la domenica fino ad agosto (con orario dalle 6 alle 14), in attesa che parta la nuova linea produttiva a Padova (che lavorerà solo sui volumi produttivi aggiuntivi); per il vetro, cioè l’acqua, l’azienda avrebbe chiesto di lavorare per una decina di domeniche a partire da febbraio 2013, il che comporterebbe di passare da 18 a 19 turni settimanali. «L’azienda – dicono i sindacalisti – ha chiesto un impegno ai sindacati per riorganizzare gli orari di lavoro in modo tale da rispondere alle esigenze di lavoro e anche a quanto richiesto da noi e cioè i 250 milioni di pezzi l’anno». Intanto, è stata convocata per il 29 novembre l’assemblea dei lavoratori. I sindacati presenteranno ai lavoratori l’accordo sul contratto nazionale siglato nelle scorse settimane. Ma si parlerà anche degli argomenti affrontati ieri.

L’Eco di