Per l’assistenza a casa dei pazienti. Al casinò di San festa e convegno con Genesis. Millecinquecento associati e 19 anni di impegno per i traumatizzati cranici e le loro famiglie. L’associazione Genesis di San Pellegrino nasce nel 1989 all’interno della clinica (dove vengono riabilitati traumatizzati provenienti da tutta Italia) e da allora non ha smesso di interrogarsi sul problema del trauma cranico e di portare un sostegno morale e materiale a quanti vivono la difficile esperienza del recupero.

E tra i prossimi obiettivi, grazie al sostegno di Luciana Previtali Radici, c’è un progetto di telemedicina, per l’assistenza a domicilio dei pazienti gravi. Domenica, al casinò, il ruolo della famiglia dopo le dimissioni del paziente traumatizzato è stato al centro del convegno organizzato dall’associazione. Oltre a Giampietro Salvi, direttore della clinica Quarenghi di San Pellegrino Terme, sono intervenuti l’assessore provinciale alle Politiche sociali Bianco Speranza, quindi Michelle Montreuil, psicologa dell’Università di Parigi, Jean-Luc Truelle, direttore della Facoltà di medicina riabilitativa di Parigi, e i rappresentanti delle associazioni Rinascita Vita di Genova e Pegli, Arco 92 di Roma e Messina, Amici di Luca di Bologna, Parkinson di Bergamo, l’Anmic e l’Anmil di Bergamo.

Speranza ha proposto «un tavolo permanente, composto da rappresentanti delle associazioni e dei medici, sui problemi legati alle cerebrolesioni nella ». L’associazione Arco 92 di Roma, invece, ha ricordato, come in dieci anni, i casi di traumatizzati cranici da incidenti siano raddoppiati mentre Truelle ha sottolineato, come in Francia, grazie all’applicazione delle sanzioni del codice della strada, i casi si siano dimezzati.

L’Eco di Bergamo

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