Algua – «Ho apprezzato la bellezza di questo santuario, un’oasi di silenzio e di preghiera». Il cardinale Giovanni Battista Re ha concluso con queste parole la funzione che ha presieduto al santuario del Perello di , in occasione del 50° anniversario dell’incoronazione della statua della Beata Vergine Maria del Perello, avvenuta nel 1963. La funzione con il cardinal Re era sicuramente uno degli eventi più attesi dai tanti fedeli del santuario mariano che quest’anno festeggia i 600 anni dall’apparizione della Madonna a un contadino. La mattinata si è aperta con la processione, accompagnata dal corpo musicale di Selvino. Ad aprire la funzione, animata dalla corale di San Terme, è stato, rivolgendosi al cardinal Re, il rettore don Pierangelo Redondi. «La accogliamo con gioia – ha detto il sacerdote – e la ringraziamo per la presenza che ci onora e, virtualmente, ci lega alla Santa Sede». Il cardinal Re ha risposto salutando i presenti e ringraziando: «Con grande gioia sono venuto in questo santuario nascosto tra i monti: questo luogo è stato scelto dalla Madonna perché si venisse qui a pregare».

Nell’omelia il cardinale si è riallacciato alla ricorrenza dell’incoronazione della Madonna, spiegando che è un gesto simbolico che ognuno deve fare proprio: «Dobbiamo – ha spiegato – sceglierla come regina del nostro cuore, affidarci a lei. Dio ha scelto la Madonna per venire a noi e noi non abbiamo scelta migliore che passare da lei per arrivare a Dio». La seconda parte dell’omelia è stata dedicata alla fede: «La Madonna – ha detto il cardinal Re – è una grande donna di fede. Lo scopo dell’Anno della fede è quello di ravvivarla e di rafforzarla: chiediamo alla Madonna che ci faccia apprezzare sempre di più questo dono e ci sostenga nel testimoniarlo e trasmetterlo alle giovani generazioni». La Messa si è conclusa con la consegna al cardinal Re di un cesto di prodotti tipici locali e della medaglia
realizzata per il 600° anniversario dall’Apparizione.

Davide Cortinovis – L’Eco di Bergamo