san-pellegrino-termeIntervista a Vittorio Milesi, Vice Sindaco e consigliere provinciale. A luglio la consegna del per Terme e rispettivo . Il progetto è salpato, ormai al largo da astrazioni e dalle incertezze iniziali; il rilancio è concreto e naviga, preciso, verso una sua definizione. “I lavori procedono, – esordisce Vittorio Milesi, vice sindaco di San -; il giorno 16 luglio è stata fissata la data ultima per la consegna di un sulla ristrutturazione delle Terme e del rispettivo Hotel”. I ritardi dovuti alla complessità dell’operazione erano già stati preventivati, e anticipatamente la Giunta ha saputo evitare i tipici ostacoli di carattere progettuale. Ad oggi San Pellegrino si mantiene, sotto ogni aspetto, il fulcro attorno cui ruota il futuro (anche economico) di un’intera valle.

“Ogni frangente, -specifi ca Milesi-, viene valutato in tutti i suoi possibili risvolti, in primis quello occupazionale. I sindacati hanno presentato il documento del 14 luglio al , discutendo sull’ aumento dei posti di lavoro che favorirà l’area già in un prossimo futuro”. Ad avvalorare la, momentanea, buona riuscita del progetto di rilancio è un investimento di 13 milioni di euro impiegato in questa prima fase, e profuso in “ciò che la gente non vede”, afferma Vittorio Milesi. Il Comune è intervenuto con opere di base (tubature, fognature) e infrastrutture (adeguamenti stradali) lungo la tratta Botta-La Vetta.

Sempre su quest’ultimo versante (La vetta e Paradiso) si è visto l’incremento della rete fognaria, il potenziamento degli acquedotti, e migliorie sostanziali per la distribuzione del metano, dal centro alle reti delle vie laterali. Nell’area dei servizi si constata l’aggiunta del sopralzo nell’operazione di ammodernamento dell’ istituto alberghiero, “senza contare, i primi interventi apportati al Casinò”. L’ operazione è ben condivisa; c’è grande impazienza e attesa, ed il paese è in fermento. Lo svolgersi coerente dei lavori ha dissipato, nel corso del tempo, gli iniziali sintomi di sfi ducia. “Operatori e amministratori, -riprende Milesi-, confi dano nella buona riuscita di quanto prefissato; nella possibilità di una rinascita”.

Ma è pur vero che l’operazione, da sola, non è suffi ciente all’adempimento di un progresso globale di evoluzione brembana, rendendo necessario il radicamento di una mentalità meno ritrosa, che sia adeguata all’iniziativa, ossia: creare un’industria del turismo. Sviluppando il notevole potenziale offerto dalla valle, è possibile far rifi orire l’intera economia, nella prospettiva di rendere fruttuoso il rilancio anche in termini di collettività. Nel novero delle riforme turistiche su cui improntare l’avvenire, Vittorio Milesi enumera anche l’aeroporto di : “esso rappresenta un punto di snodo, con cui da tempo abbiamo preso accordi; ma tutto va ancora migliorato e intensifi cato’’. La necessità di rendere prioritaria la causa brembana, serve a rimarcare la centralità di in un’ottica di turismo internazionale.

“In merito a questo, -ricorda il vice sindaco-, va aggiunta la necessità (e di necessità si tratta), di adeguare l’offerta alberghiera”. Il rinnovo deve seguire una tangente di quantità e qualità, commisurata alla portata della nuova offerta turistica. Per il resto della valle, è riscontrabile un atteggiamento meno passivo rispetto al passato e si attende con maggior convinzione l’evolversi dell’operazione San Pellegrino.

Ciò che ancora latita, è la presenza di una progettualità complessiva. Ancora non è stato trovato un punto di raccordo tra i Comuni e ne consegue la mancanza di sinergia in grado di dare univocità ai singoli progetti. “Ciò che ancora non è presente, -conclude Milesi-, è una mentalità più evoluta in fatto di cultura turistica, che abbracci l’intera Valbrembana”, che ora appare solo come un grande mosaico che si staglia attorno ad un quadro centrale.

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