Internet è un pezzo importante del nostro futuro. Se un paese riesce a dotarsi di infrastrutture capaci di dare a tutti un accesso al Web rapido, efficiente e a basso costo, avrà benefici nell’economia, nella qualità del lavoro e della vita. La pubblicità di chi vende connessioni e contenuti a consumatori e aziende parlano di connettività veloce, efficiente e a basso costo. La realtà, però, è diversa: paghiamo canoni, tariffe più elevate rispetto alla media europea, sopportiamo il peso di investimenti pubblici e abbiamo una rete lenta e vecchia. In , più precisamente da in su, è disponibile ormai da alcuni anni una, e non per tutti i paesi, connessione detta “mini adsl” ossia basata sulla tradizionale linea telefonica utilizzando il classico doppino telefonico.

PER CAPIRE DI COSA STIAMO PARLANDO:
Mini DSLAM (MUX ADSL Standalone) PRESENTE NELLE CENTRALI POSTE DA PIAZZA BREMBANA IN SU. Sono apparati identici ai mux tradizionali che vengono alloggiati in centrali telefoniche di campagna, periferiche, montane dove non è ragionevole il costo per la posa della fibra ottica di interconnessione (o dell’anello in fibra per essere precisi). La “fregatura” consiste nell’interconnessione con la centrale che dispone della fibra ottica. Tale collegamento è di tipo HDSL (fasci di 2 Mbit/s). Per evitare blocchi ai clienti serviti viene venduta una ADSL limitata a 640 Kbit/s sul contratto per evitare una quasi sicura saturazione.

Limitazioni LATO CLIENTE: Banda limitata per tutti a 640 Kbit/s download compatibile anche con offerte VOIP come tuttoincluso di telecom. Limitazioni LATO CENTRALE: Velocità di interconnessione limitata a fasci di HDSL 2 Megabits/s”.

La fregatura più grossa, per il quale mi sto battendo con una guerra serrata a TELECOM ormai da anni, riguarda il costo dell’abbonamento con il quale TELECOM “acchiappa” ogni giorno gli utenti che sottoscrivono in un abbonamento ALICE 7 Mb, ossia euro 19,90, per ritrovarsi poi con una misera “mini adsl” che, come descritto sopra, offre una connessione lenta, discontinua e che ci costringe a fossilizzarci davanti al PC per vedere un video su You Tube. (persino il Papa e il Presidente della Repubblica hanno trasmesso il loro discorso on line).

E’ ovvio che TELECOM non ha nessun interesse ad investire soldi là dove, offrendo un servizio obsoleto, vecchio e ormai superato da anni, ha un riscontro economico di livello superiore al servizio fornito. Chi vive in valle e utilizza tale connessione sa di cosa parlo…. CONTINUA

DAL FORUM DI DISCUSSIONE DELLA VALLE BREMBANA, CLICCA QUI