Branzi – Paesi, contrade e montagne nelle tele di Dadda : oggi i funerali. «Vico se n’è andato». La voce è passata presto di bocca in bocca. Lo conoscevano tutti in alta Valle , quel pittore dall’aspetto semplice e dal sorriso grande. Vico Dadda, 76 anni di Branzi, si è spento mercoledì all’ospedale di in seguito all’aggravarsi di una malattia.

Nativo di , Dadda era cresciuto artisticamente sotto la guida di maestri importanti e aveva seguito corsi di studio all’Accademia di Bergamo. Ma a guidare la mano sulla tela è stata, soprattutto, la sua Valle Brembana, quella che ha amato tanto e che è stata per lui la maggior di ispirazione. Su tanti suoi quadri le bellezze di , i suoi edifici storici e, con un pizzico di fantasia, le carrozze che percorrevano i viali un secolo fa: il suo paese natale tornava spesso nelle sue opere, così come, quasi quotidianamente, rubava un’immagine al paese in cui viveva, Branzi. Non vi è , cappelletta, monte o ponticello che non sia stato impresso sulla tela di Vico.

Fiori, sassi, e ruscelli richiamavano il suo interesse e risvegliavano la sua sensibilità. Dipingere era la sua vita: lo faceva instancabilmente, nella piccola mansarda in cui viveva, quasi per svuotare quel fiume di emozioni e di sensazioni che il Creato gli procurava.

L’arte, come dono da lui ricevuto, si era trasformata nelle sue mani in dono per gli altri: a chi chiedeva un’opera per un’iniziativa di beneficenza, un concorso o una manifestazione non sapeva dire di no. Alcuni anni fa aveva realizzato, nella contrada Gardata di Branzi, una lastra in ardesia con il volto e i ricordi della vita di Papa . La firma di Vico Dadda orna le pareti nelle sedi di tante associazioni della valle, nelle sale da thè dei locali, nei rifugi e nelle baite alpine, nelle di tanta gente.

Centinaia sono i premi e i riconoscimenti che ha ricevuto a carattere locale, nazionale e internazionale; tante le mostre personali e collettive a cui ha partecipato, senza mancare mai ai grandi eventi della Valle Brembana. Lui, pittore dalla vita semplice, lontano dalle eleganze accademiche, ha lasciato il suo segno in tanti luoghi e in tanti cuori, nella generosa sovrabbondanza di quella passione artistica che in lui traboccava. Dadda lascia nel dolore la figlia Milvia. I funerali si svolgeranno oggi, alle 15, nella chiesa parrocchiale di San Pellegrino Terme. Il feretro con la salma di Vico partirà dalla camera mortuaria di San Giovanni Bianco, alle 14,45.

L’Eco di Bergamo

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