Folla e commozione ai funerali di Giuseppe Regazzoni, molto attivo anche tra volontari e alpini. SANTA BRIGIDA - Folla ieri pomeriggio a Santa Brigida per l’ultimo saluto al sindaco Giovanni Giuseppe Regazzoni, morto dopo una lunga malattia. Molto conosciuto e stimato, aveva 70 anni ed era primo cittadino da nove. Regazzoni viveva in via Muggiasca con la moglie Speranza ed era padre di tre figli, Giovanna, Paolo e Ezio. La notizia della scomparsa di Giovanni Giuseppe Regazzoni si è diffusa rapidamente e una grande folla si è radunata ieri in occasione dei suoi funerali nella parrocchiale.

Erano presenti infatti alla funzione religiosa decine di concittadini e villeggianti, collaboratori comunali, colleghi amministratori di tutta la provincia, oltre ai numerosi volontari delle associazioni in cui Bepi - così era chiamato da tutti - era membro attivo. Molti di loro l’hanno salutato per l’ultima volta dal sagrato, perché la chiesa era gremita da impedire l’ingresso a tutti. Il lavoro instancabile e appassionato di Bepi, fatto con la testa e col cuore, non per sé ma per il bene comune, ha dato sapore, colore e luce alla sua esistenza e a quella di chi ha avuto il piacere di stare al suo fianco», ha detto l’arciprete don Andrea Mazzucconi, durante la concelebrazione insieme ad altri cinque sacerdoti.

Tante le parole e i gesti di riconoscenza che in questi giorni hanno raggiunto la famiglia di Giuseppe Regazzoni per il bene che ha fatto al paese e per il tempo e la passione che ha dedicato ai gruppi di volontari e alle realtà del territorio. Giuseppe avrebbe concluso il suo secondo mandato da sindaco nella lista civica “Concordia” il prossimo anno ed era stato consigliere di minoranza negli anni Settanta – spiega il vicesindaco Carluccio Regazzoni. Era una persona attiva, realista e premurosa: in tutte le 13 frazioni di Santa Brigida ha dato il suo contributo in opere e sostegni. Nonostante la malattia l’avesse colpito da anni e lui ne era consapevole, ne parlava serenamente e ha cercato di combatterla fino agli estremi.

Oltre alla vita amministrativa, Regazzoni era volontario un po’ dappertutto con totale disponibilità: Per il nostro paese è una grossissima perdita – dice il presidente della banda del paese, Raffaele Paleni. È sempre stato presente alle assemblee e non ha mai rinunciato a collaborare per aiutarci, sia da sindaco sia da volontario. La banda di Santa Brigida, che l’ha accompagnato con marce funebri lungo il corteo al cimitero, l’aveva nominato a gennaio primo presidente onorario dell’associazione. Regazzoni era alpino e in passato aveva rivestito il ruolo di presidente del comitato del Trofeo Nikolajewka.

Era un socio alpino sempre disponibile a ogni necessità, racconta il capogruppo degli alpini del paese, Doriano Rovelli. Un uomo quindi semplice e disponibile, ma nello stesso tempo un sindaco galantuomo, che mostrava gran raffinatezza e nobiltà d’animo nel modo di fare e di pensare: Era una persona di buon senso, molto equilibrata - lo ricorda il presidente della Comunità Montana Valle Brembana Piero Busi, dove Regazzoni era consigliere di maggioranza, e per l’intera provincia significa perdere un amministratore carismatico.

Il futuro dell’Amministrazione comunale ora è incerto: Mi auguro che si possano portare a termine i progetti che il sindaco aveva a cuore - conclude il vicesindaco - e che tra i giovani del paese nasca la voglia di impegnarsi in amministrazione con la stessa passione e caparbietà di Bepi. Sulle note del canto «Signore delle cime», il sindaco Regazzoni ha percorso per l’ultima volta le strade del suo paese, accompagnato da un interminabile corteo.

Eleonora Arizzi - L’Eco di Bergamo