Piazza Brembana – Marcello metteva passione in ogni cosa, con un entusiasmo che contagiava. Non si era lasciato abbattere nemmeno dalla malattia, sicuro di potercela fare, di poter presto mettere in atto altri progetti, altre attività. Ma il male che lo ha colpito non glielo ha purtroppo permesso e Marcello Calegari, 66 anni, è spirato martedì sera nella sua casa di Piazza . La sua scomparsa ha colpito il paese intero e l’alta Brembana, dove Marcello era conosciuto e stimato per la sua grande generosità nel dedicarsi alla vita sociale. Un uomo dal grande senso civico, assessore comunale negli anni Novanta, continuava a mostrare vivo interesse per la vita amministrativa della sua comunità. Il suo cuore era profondamente «alpino». Capogruppo a per tre mandati, consigliere per 25 anni e membro del comitato organizzatore del Trofeo per 20 anni, era attualmente vice-capogruppo. Non solo era impegnato nell’organizzazione degli eventi vallari, ma non aveva esitato a partire per raggiungere, lungo l’Italia, le terre colpite da calamità. Era partito qualche volta anche per il Messico per dare una mano all’associazione Pietro Noris onlus nella costruzione di un asilo.


Era membro del Consiglio pastorale, volontario nelle manifestazioni del paese, disponibile per la Pro loco, ma al primo posto c’era sempre la famiglia. Ai figli non si stancava di dire che «bisogna volersi bene in famiglia, ma non basta star bene da soli, bisogna dare una mano a chi chiede un aiuto». Marcello, una vita da bancario, vissuta con un profondo senso del dovere e del lavoro, amava la sua valle, con uno sguardo aperto sui bisogni del mondo. Tanti gli amici che ieri hanno raggiunto la sua casa, per esprimere affetto e conforto alla moglie Giovanna e ai figli Silvia, Daniele e Ilaria.

– L’Eco di