Brembana – Un coro di no all’articolo del decreto legge del governo che prevede l’accorpamento dei piccoli Comuni. È quello che giunge dai sindaci della Valle Brembana, che l’altra sera si sono ritrovati nella sede della Comunità montana a Piazza Brembana. All’assemblea è stato infatti presentato un documento approvato all’unanimità dei 24 sindaci presenti. Assenti gli amministratori di Blello, Branzi, , , Costa Serina, Gerosa, , Mezzoldo, Moio de’ , Oltre il Colle, Piazzatorre, Serina, Valleve e Zogno.


Il documento, che invita alla tempestiva approvazione dello stesso da parte dei Consigli comunali, è stato scritto a quattro paia di mani. A redigerlo quattro dei cinque capigruppo della Comunità montana: Bruno Cimarra, sindaco di (Gruppo misto), Carmelo Goglio vicesindaco di Olmo al Brembo (Insieme per la valle), Gianfranco (Pdl) sindaco di Camerata Cornello e Franco Zani (Indipendenti) vicesindaco di Dossena. Assente Michele Villarboito (Lega).

«I piccoli Comuni non possono essere cancellati improvvisando una norma in un decreto legge», è in sintesi il pensiero degli amministratori che hanno preso la parola prima dell’approvazione all’unanimità del documento. Goglio, che ha presentato il documento, ha sottolineato l’assenza totale dei sindaci del Carroccio: «Si propongono come paladini dell’identità del territorio e questa poteva essere un’opportunità per dimostrarlo, ma pare che alla Lega non interessi». «Dobbiamo uscire da questo pantano», è stata l’esortazione, mentre Vittorio Milesi (di San Pellegrino) ha espresso indignazione e offesa perché «è ridicolo chiamare “poltrona” il ruolo di chi fa politica gratuitamente» e «certe scelte mettono in gioco le sorti della democrazia, senza avere rispetto del nostro ruolo di amministratori ma soprattutto dei nostri cittadini». Per Lazzarini «si potrebbe semmai pensare al dimagrimento delle Province e di certi assessorati». Piero () ha parlato invece di «gente incompetente, spregiudicata e senza intelligenza perché togliere i Comuni significa tagliare i rapporti umani». Al termine degli interventi ha preso la parola il presidente Aberto Mazzoleni: «Quello che approviamo è un documento che ci vede uniti nel manifestare prima di tutto i diritti dei nostri cittadini».

I sindaci sottolineano nel documento che il risparmio esiste già grazie ai servizi in forma associata attraverso le unioni e le convezioni tra i Comuni. Il documento in queste settimane sarà presentato per l’approvazione nei Consigli comunali. Nel testo, quindi, i sindaci chiedono che i tagli vengano eliminati e si rivolgono anche ai parlamentari bergamaschi e lombardi perché «si impegnino affinché la proposta contenuta nell’articolo 16 sia respinta».

Eleonora Arizzi – L’Eco di Bergamo

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