Per Messe e momenti comunitari. Necessario un apposito ricevitore. Una radio parrocchiale per ascoltare Messe, catechesi, adorazioni, tutte le funzioni religiose e i momenti di festa della comunità. È questa l’iniziativa che vede protagonista la parrocchia di Zogno; da qualche giorno infatti, le funzioni religiose si possono sentire via radio attraverso uno speciale strumento in distribuzione proprio in queste settimane. Durante l’inizio di dicembre alcuni tecnici hanno effettuato le prove per ottimizzare la ricezione del segnale trasmesso dall’antenna posta sulla cima del campanile della chiesa parrocchiale, quindi hanno verificato il buon funzionamento dell’impianto. Poi si è potuto dare il via alle trasmissioni.

«La radio parrocchiale consentirà agli anziani, agli ammalati o alle persone che, per qualsiasi motivo, non possono muoversi di ascoltare le funzioni religiose o gli incontri di riflessione direttamente da casa – spiega il parroco don Angelo Vigani –. In tal modo potranno, comunque, partecipare alla vita comunitaria del nostro paese. È un modo anche per invitare alla preghiera, e una soluzione per far vivere in diretta tutti i momenti più importanti promossi dalla parrocchia».

Una radio che terrà compagnia a tutte le persone che per motivi diversi non possono essere presenti in chiesa. Durante il primo mese sono già stati distribuiti più di cento ricevitori e parecchie sono le richieste. Il segnale è ricevibile in tutto il paese di Zogno, comprese le frazioni meno distanti come Ambria, Stabello, e il Monte di Zogno. «Le funzioni liturgiche – osserva il curato don Samuele Novali – si potranno ascoltare anche quando le Messe o le adorazioni si terranno nelle chiesine della parrocchia o all’oratorio, grazie a un ponte radio che invierà il segnale all’impianto centrale».

Per ascoltare la nuova radio parrocchiale è necessario acquistare alla parrocchia il ricevitore, di semplice uso, perché già sintonizzato sulla frequenza; basterà solo regolare il volume. In questi giorni, inoltre, si stanno pensando a soluzioni per usufruire in più occasioni dell’impianto e quindi svolgere un servizio più ampio alla comunità.

Massimo Pesenti - L’Eco di Bergamo