Da lunedì a venerdì per un mese, escluso a . «C’è crisi, alcuni giorni vendiamo meno di dieci biglietti. Piazzatorre«Una follia, è vero, ma per avere sciatori dobbiamo fare pur qualcosa». Massimo Manenti, gestore delle seggiovie di a Piazzatorre, non usa mezze parole per commentare la stagione sciistica in corso: «Nei weekend arriviamo anche a staccare 600 skipass giornalieri – dice – ma nei giorni feriali, a volte, non abbiamo neppure dieci sciatori: è più numeroso il personale al lavoro».

Dunque occorreva correre ai ripari: abbassare radicalmente il prezzo dello skipass giornaliero feriale (da lunedì a venerdì) che, dal 25 gennaio al 26 febbraio (a esclusione della settimana di Carnevale, dal 15 al 19 febbraio), sarà di soli cinque euro. Un prezzo stracciato, lontano dai 19 euro di Foppolo, dai 17 di San Simone e anche dai dieci di Valtorta. Peraltro, a Piazzatorre, lo skipass feriale di martedì, da inizio anno, era già al prezzo promozionale di cinque euro. Ora viene esteso per il resto dei giorni feriali. «Soffriamo la crisi – continua Manenti, titolare della società “Alta quota” che ha in gestione gli di risalita – come, peraltro, altre stazioni sciistiche. Ci basterebbe avere almeno 200 o 300 sciatori al giorno».

A Torcola Vaga sono aperte le piste Gremei (900 metri), la pista Panoramica (1.800 metri) e la pista del Bosco (2.200 metri), utilizzabili sfruttando due seggiovie quadriposto che portano fino ai 1.800 delle . Il manto nevoso va da circa 40 a 150 centimetri e sempre a Piazzatorre è aperta anche la pista di pattinaggio (informazioni sul sito Internet www.piazzatorreskiarea.com, telefono 0345.311455).

«Nei giorni scorsi, approfittando della basse temperature – spiega Gaetano Bonetti, responsabile dell’Ufficio turistico di Piazzatorre – la società di gestione ha chiuso provvisoriamente la pista del Bosco per incrementare l’innevamento tramite i cannoni. Ora è stata riaperta e il tracciato è ben battuto dai gatti delle nevi».

«La stagione ha fatto segnare una buona affluenza nel periodo delle vacanze, intorno a Natale – continua Bonetti –. Poi c’è stato un calo di presenze. Purtroppo il comprensorio è piccolo e manca chi sceglie Piazzatorre per le settimane bianche. D’altronde siamo ancora in una stagione transitoria, in attesa del collegamento dei comprensori sciistici di Torcola Vaga e Torcola Soliva». E proprio l’unione dei comprensori sciistici sarà uno dei punti fondamentali dell’accordo di programma tra Comune e società «Alta quota» che dovrebbe arrivare al traguardo nei prossimi giorni. La firma conclusiva, annunciata per dicembre, è slittata, ma Manenti dice che «è prevista a breve». Sempre il piano di rilancio della comprende, oltre al collegamento dei due comprensori, la realizzazione di nuovi impianti di risalita, la trasformazione in albergo dell’ex colonia Genovese e in appartamenti dell’ex colonia Bergamasca. Più la costruzione di nuove in località Tagliata.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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