paravalaghe-valleve1Valleve, oltre due milioni per la sicurezza della provinciale 2. Lavori in corso, l’obiettivo è terminare entro ottobre. Parrebbe fuori tempo parlare ora, a un passo dall’estate, di , ma un input in proposito arriva da in Alta , dove da circa un mese si sta lavorando alla costruzione del nuovo paravalanghe della strada provinciale 2 -Foppolo.

La zona è nel territorio di Valleve, a monte dell’abitato e dunque verso Foppolo, esattamente all’altezza del chilometro 54 sul tratto conosciuto come Vago. Questa zona è bene nota ai residenti di Valleve e di Foppolo e alle migliaia di persone che durante la stagione invernale frequentano le stazioni bianche di di Valleve e Foppolo, raggruppate con Valcarisole di nel comprensorio di Brembosuperski. Infatti in questo tratto della provinciale 2 dal Canalone denominato Vago e da altri minori che lo affiancano solcando il ripidissimo pendio posto in destra orografica della valle, ogni anno scatta l’allarme per via del rischio di caduta slavine. Un pericolo concreto, che negli ultimi due inverni bloccò per parecchi giorni e a più riprese il transito sulla provinciale. Un problema di danni anzitutto economici e anche di immagine alle due stazioni sciistiche, costrette a un pesante isolamento dal fondovalle, con ovvi disagi per i residenti. Negli scorsi due inverni si era cercato di recuperare la situazione impiegando un sistema per rimuovere il manto nevoso con esplosioni gassose in quota, che però non aveva dato risultati significativi.

La soluzione è stata infine individuata in un intervento finanziato con i fondi della legge 102/90 «Valtellina»: si tratta di un paravalanghe, il cui progetto è stato redatto dalla Provincia di Bergamo (durante l’amministrazione Bettoni), e al quale si sta lavorando da circa un mese. Il progetto è stato predisposto dagli ingegneri Giovanni Bosi, Donato Musci e Stefano Rossi, quindi per conto della Provincia, il responsabile del procedimento è l’ingegner Renato Stilliti, e direttore dei lavori l’ingegner Matteo Centurelli. L’intervento è stato appaltato dall’impresa Locatelli di Grumello del Monte e il responsabile di cantiere è il geometra Marco Crottini.

La nuova struttura paravalanghe è decisamente diversa da quelle già esistenti in zona. Non sarà un tunnel artificiale a protezione della carreggiata, bensì una grande soletta a sbalzo ancorato ad un travone realizzato in pendio che sovrappasserà la sede viabile convogliando le eventuali cadute di masse nevoso nel sottostante fiume , che scorre in una ripida forra una quarantina di metri sotto la strada. In concreto la struttura di questo bypass posto a protezione della strada somiglia ad una «L» rovesciata lunga 120 metri. A tutt’oggi sono stati completati gli sbancamenti della roccia del pendio che affianca la sede stradale e nello spazio acquisito si sta costruendo un possente muraglione (uno dei lati della «L»). Inoltre il pendio è già stato rivestito di robuste reti metalliche elettrosaldate ed è stato completato il «travone» affondato e ancorato nel pendio, al quale sarà fissato il lato a sbalzo della «L», quello che sarà di protezione della strada. Il costo complessivo dell’opera è di due milioni 45 mila euro, la conclusione dell’intervento è prevista entro la fine del prossimo ottobre, al massimo entro i primi di novembre, e comunque giusto in tempo per l’inizio della stagione turistica e soprattutto per tenere a bada la neve in eccesso e consentire il transito in sicurezza sulla provinciale.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo

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