SONY DSCSi attraversa Val Brembilla in direzione e pochi metri oltre la frazione di Cadelfoglia, sulla sinistra, un cartello indica inequivocabilmente ciò che viene coltivato poco sotto le reti antigrandine che alzando lo sguardo si intravedono nel bosco: mele. La vendita diretta Ancora pochi metri e si nel frutteto vero e proprio, preceduto da una piccola cascina che la famiglia Zuccali utilizza per ricoverare gli attrezzi e conservare il raccolto per la vendita diretta. Spetta a Remigio, da circa quarant’anni titolare dell’unico distributore di benzina del paese, raccontare come sia nata l’idea di impiantare un meleto su quelle balze che l’incuria stava inesorabilmente consegnando al bosco.

«I vecchi mi raccontavano che questi terreni hanno sfamato il paese durante la guerra, proprio qui in località Muntisel (monticello) veniva coltivato il mais che dava la farina per far . Poi certo le cose sono molto cambiate, dagli anni sessanta l’abbandono è stato pressoché totale con il rischio che se ne perdesse insieme alla memoria anche ogni traccia». Fino a quando, uno dei soci fondatori della Pro loco, si è messo in testa un’idea…«Mi sono sempre ripromesso di riannodare il rapporto con la terra sulla quale siamo nati e cresciuti. Così con pazienza, aspettando il momento giusto, sono riuscito ad acquistare la fetta di che da Brembilla sale fino al confine dei comuni di Blello e Gerosa, in tutto circa 3 chilometri quadrati di terreni per lo più impervi ». Compresi però anche i terrazzamenti del Muntisel, non ancora del tutto inselvatichiti.

Altitudine ottimale
«Ma il lavoro di preparazione è durato un paio di anni. Con Olga ed Alessandro (la moglie ed il figlio, ndr) abbiamo dedicato e continuiamo a dedicare alla cura del sito e del frutteto ogni momento libero dai nostri rispettivi impegni». Una volta sistemato, ed incanalata a dovere la d’acqua che consente di intervenire quando ve n’è bisogno, perché avete scelto di impiantare le mele? «Le condizioni, di altitudine ed esposizione sono ottimali, la matura zione delle varietà che abbiamo impiantato, una dozzina, è a scalare e quindi consente di programmare la raccolta, la conservabilità è di gran lunga superiore a quasi tutti gli altri frutti. Ed abbiamo naturalmente considerato che in in questi ultimi anni la coltivazione delle mele è aumentata grazie all’associazione dei . Con buoni risultati, segno evidente che le condizioni sono ideali». Maturazione precoce A proposito di bontà ne siamo testimoni con l’assaggio di alcuni esemplari di Royal Gala, varietà a maturazione precoce raccolta nei giorni scorsi. Polpa succosa ma croccante, dolce con una punta di freschezza assai gradevole, molto profumata.

Insomma mele che sanno di mele, come non è poi così facile trovarne, magari non tutte dello stesso calibro e talvolta pure con delle imperfezioni ma davvero buone. In questi giorni e fino a metà ottobre verranno raccolte anche quelle delle altre varietà presenti nel meleto che con le sue 1.300 piante (quasi 100 quintali di produzione annuale) se non il più esteso certamente è uno dei più grandi della . I frutti al massimo La stagione particolarmente piovosa, seppure abbia rallentato un poco la maturazione, non ha pregiudicato la qualità se non in un piccolo calo del contenuto zuccherino in favore della componente acidula (ma per certe varietà questo è un fatto positivo). Tra qualche giorno saranno al massimo le Golden, le Fuji, le Granny Smith, le Jeromine, le Pink Lady, infine le Renette, così buone anche da cuocere. Le si possono acquistare direttamente in azienda chiamando preventivamente i numeri telefonici 0345.98090 oppure 338.9262184.

Elio Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

http://forum.valbrembanaweb.com/manifestazioni-valle-brembana-f90/festival-delle-mele-cadelfoglia-brembilla-t6721-27.html

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