A Miragolo sorgerà la scuola di ornitologia
Zogno Articolo letto da 138 Utenti - Pubblicato il 16 Maggio 2008
Alla «Passata», dove già opera Maffeo Schiavi: sarà la stazione più grande d’Italia. Sorgerà a Bergamo la più grande stazione ornitologica italiana, esattamente in quel di Miragolo San Marco nel Comune di Zogno. Già il nome che si rifà al toponimo dove è collocata: «la Passata» dà l’idea che il luogo non è nuovo al transito migratorio di numerose specie di uccelli. Fondata nel 1995 dall’ornitologo Matteo Schiavi, la pionieristica stazione ornitologica è stata riconosciuta l’anno successivo, dalla Provincia di Bergamo, stazione ornitologica principale.
La sua strategica posizione per la migrazione degli uccelli sia durante l’autunno che durante la primavera ha reso possibile la realizzazione di numerose attività di ricerca ornitologica che dal 1995 a oggi l’hanno trasformata in un laboratorio di ricerca all’aperto realizzato con particolarissime strutture di reti giapponesi denominate mist-net.
Queste reti sono montate su una struttura formata da due file parallele di pali metallici che raggiungono un’altezza massima di sette metri e vengono manovrate attraverso un sistema di carrucole che consente agli operatori di alzarle o abbassarle con rapidità e semplicità .
Questo sistema è stato ideato da Matteo Schiavi titolare della stazione ornitologica e coordinatore del gruppo inanellatori scientifici «La passata».
A distanza di tredici anni dalla sua fondazione la principale stazione ornitologica bergamasca ha deciso di spiccare il volo: trasformando quella che è l’attuale struttura: un semplice container attrezzato sia per l’inanellamento che per l’abitazione degli ornitologi, in un vero e proprio centro di formazione naturalistica e di scuola di ornitologia.
La nuova struttura logistica ha già superato la fase progettuale ed è prossima alla cantierizzazione: «Siamo in molti a credere all’importanza di avere nella nostra provincia una scuola di ornitologia collocata proprio all’interno di una stazione scientifica per lo studio del fenomeno migratorio», sostiene Matteo Schiavi. «La Provincia di Bergamo è stata la prima amministrazione pubblica che ha scommesso su questa iniziativa attribuendoci la qualifica di stazione ornitologica principale e inviando i propri agenti del Corpo di polizia per degli stage di formazione.
Naturalmente l’attività prioritaria, ma non esclusiva della stazione è l’inanellamento dei migratori che consiste nella raccolta standardizzata dei dati biometrici di ciascun migratore e nella sua marcatura con appositi anellini inamovibili. Questa attività viene effettuata esclusivamente da un team di personale specializzato composto da inanellatori abilitati dall’Infs, collaboratori e aspiranti inanellatori. I dati raccolti vengono successivamente rielaborati attraverso tesi di laurea e utilizzati nell’ambito di progetti scientifici mirati e studi specialistici.
Tra questi ultimi il «Progetto Alpi» per il monitoraggio della migrazione post nuziale degli uccelli attraverso le Alpi, oppure il «Progetto Luna» finalizzato allo studio dei migratori notturni mediante le osservazioni con telescopio puntato contro il disco lunare; oppure il «Progetto Rondine» che ha per obiettivo l’approfondimento della biologia riproduttiva delle rondini nei quartieri di nidificazione e delle sue rotte migratorie attraverso catture ai dormitori tardo estivi.
La Passata» di Miragolo San Marco, è uscita dalla provincia ed è entrata nel circuito internazionale della ricerca scientifica con il «Progetto Wadi el Ravan Natural Protectorate», cooperazione italo-egiziana per la formazione di inanellatori che operano nel delta del Nilo e il «Progetto Vormsi» per il monitoraggio dell’avifauna in quest’isola dell’Estonia. Le competenze teoriche e soprattutto l’esperienza maturata sul campo dai ricercatori della «Passata di Miragolo San Marco», ha ora aperto la possibilità alla stazione ornitologica di trasformarsi anche in scuola di ornitologia.
Naturalmente il progetto di un edificio polifunzionale ed ecosostenibile capace di ospitare non solo la foresteria degli inanellatori, ma una vera e propria aula per le lezioni teoriche e una biblioteca comporta dei costi non indifferenti», ha puntualizzato Maffeo Schiavi, «ma ritengo che con un’adeguata partnership pubblica e privata Bergamo potrà ospitare, questo centro di eccellenza della ricerca ornitologica. Il curriculum della «Passata» è di prim’ordine: 63.707 uccelli catturati dal 1995 al 2007 e più di 150 specie inanellate, 6 studi scientifici pubblicati e numerose tesi di laurea realizzate attraverso i dati raccolti a Miragolo San Marco.
Insieme alla realizzazione della struttura logistica che ospiterà la nuova stazione ornitologica bergamasca, sono già pronti progetti per iniziative specifiche: il Carnaio per monitorare i rapaci necrofagi, la Stazione meteorologica per la lettura delle migrazioni rispetto all’andamento meteo locale, le Parcelle con culture a perdere per lo studio dell’appetibilità dei semi da parte degli uccelli granivori. Da quest’anno è in funzione anche una pozza tradizionale per la raccolta d’acqua, che ha la funzione di laboratorio all’aperto per lo studio della biodiversità .
Cesare Scuri - L’Eco di Bergamo
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