Branzi – Erano state le capre lo scorso agosto con la mostra provinciale di Roncola San Bernardo, sono ancora le capre oggi a a chiudere la stagione autunnale delle rassegne zootecniche . È infatti in programma la mostra concorso dei capi di razza Orobica o di valgerola, allevati prevalentemente sulle che stanno tra la , la Valsassina e la oltre che nel Comasco e da qualche tempo presenti con qualche nucleo pure in . Il ritorno di molti giovani in montagna, il binomio sempre più accentuato con l’attività agrituristica ha favorito la crescita dell’allevamento caprino, a maggioranza di manodopera femminile. Zootecnia minore ma significativa, e con buone prospettive per il futuro, essendo sempre più richiesta la produzione casearia del settore.

In è stimata una presenza di circa 3.000 capi, in prevalenza in piccoli allevamenti che contribuiscono alla tutela del territorio, con produzione di un discreto reddito per le aziende professionali. Sono una decina di allevamenti professionali (con una presenza in stalla tra i 40 e gli 80 capi iscritti nei libri genealogici, prevalentemente di razza saanen e camosciata particolarmente lattifere): la capra orobica è presente in Val Fondra con una dozzina di allevamenti per un totale di oltre 200 capi. La mostra di Branzi in località Gardata è organizzata dall’Associazione caprai Valfondra e la partecipazione di allevamenti provenienti anche dallaValsassina, Comasco, Valtellina e Val Seriana. La manifestazione inizia stamattina alle 8 con l’arrivo e la sistemazione dei capi. A seguire, valutazione delle capre e premiazione degli allevatori.

L’Eco di Bergamo

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