San Pellegrino, ultima chiamata per il rilancio

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San Pellegrino Terme – Il progetto in gestazione da anni è forse l’estrema carta, non priva di incognite, per ridare lustro ad una località caduta in declino. L’immagine acquatica è scontata ma è la più efficace per dare l’idea della crisi, forse irreversibile, che sta inaridendo località che nell’acqua e nelle sorgenti prodigiose avevano il loro oro. Passare le acque era la vacanza irrinunciabile delle aristocrazie e della borghesia danarosa, con intellettuali di contorno, nella prima metà del Novecento, e poi è stata la scoperta rigenerante anche per operai, contadini e casalinghe mandati in ferie con la ricetta medica nella valigia per artriti, coliti, epatiti. Belle époque, belle storie, bei ricordi. All’improvviso qualcosa ha cominciato a spegnersi: le insegne di una pensione, di un dancing, di un caffè. I villeggianti avevano deciso di fare i turisti: preferivano il , la barca, girare il mondo. Il declino spiegato dai socio-economisti ha una data precisa: 1992.

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Oltre il Colle, dal Comune 15 mila euro alla Pro loco

Oltre il Colle Non commentato »

 Oltre il Colle – È stata approvata all’unanimità la nuova convenzione tra il comune di e la Pro loco. L’accordo, della durata di cinque anni, prevede l’affidamento di ogni attività di turistica e valorizzazione delle risorse territoriali alla Pro loco, in quanto unico referente per le attività turistiche. «La Pro loco è un’associazione fondamentale per il paese – ha sottolineato il vicesindaco Andrea Manenti –. Con questa convenzione godrà di ampia autonomia nell’organizzare tutte le iniziative per valorizzare le nostre bellezze naturali e a favorire lo , culturale e storico di Oltre il Colle». «È bene inoltre ricordare – ha aggiunto il vicesindaco – che, anche se la Pro loco è un’associazione a carattere volontario e provvede con mezzi e personale proprio, il Comune di Oltre il Colle ha già erogato, per il 2012, una somma di 15 mila euro a suo favore».

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Orso sul Linzone “Queste orme parlano chiaro”

-La Valle Brembana Non commentato »

Un cane scambiato per orso? Orme attribuite a un plantigrado che ha snobbato la per starsene al fresco in Trentino? Pietro Macconi , ex consigliere regionale, non ci sta: le foto che ha fatto avere al nostro giornale a suo avviso sono la prova provata del passaggio dell’orso nella e in particolare i sul monte Linzone, tra Costa Imagna e Palazzago. «Le cose che mi colpirono il mattino del 1 luglio furono tre: le dimensioni delle orme e la loro nitidezza, mai viste cosi grandi e distinte nel fango di alcune pozzanghere appena asciugate. Poi la quantità: almeno una decina. E infine i lunghi e sottili segni degli unghioni che si evidenziavano nel fango.

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