San Giovanni Bianco la sfida è a tre
San Giovanni Bianco 1 Commento »SAN GIOVANNI BIANCO - Per la poltrona di sindaco a San Giovanni Bianco il confronto nelle prossime elezioni amministrative (fissate per il 13 e 14 aprile) sarà tra tre candidati. Almeno finora, visti i movimenti che stanno caratterizzando questa fase di preparazione all’appuntamento con le urne. In campo Gerardo Pozzi per la Lega, Tiziana Bonaiti per «Insieme per cambiare» e Sergio Sonzogni per “Lista civica per San Giovanni Bianco”.
Questo pomeriggio, con inizio alle 14.30, nella sala polifunzionale della biblioteca di Piazza Brembana, si terrà il terzo Forum tematico di idrobotanica, all’interno del progetto provinciale «I sentieri dell’acqua. L’incontro vedrà la partecipazione dell’assessore provinciale all’Ambiente Alessandra Salvi, del dirigente del settore Ambiente Claudio Confalonieri, di Elena Toncelli e Paola Mani di Ambiente Italia, del tecnico incaricato a supporto delle guardie ecologiche della Comunità montana Valle Brembana David Nespoli, del direttore dell’Orto botanico di Bergamo Francesco Zonca, del presidente del Centro storico culturale della Val Brembana Gianfelice Riceputi e dell’assessore all’Ambiente della Comunità montana Carlo Forchini.
Code e attese fino a 20 minuti per superare la galleria in località Ponti. Dai 20 ai 25 minuti per andare da Sedrina a Zogno, 15 minuti di colonna per chi da Brembilla deve raggiungere Sedrina o Zogno, e almeno 15 minuti per chi, da Zogno, deve accedere a Sedrina. Questi i tempi medi di percorrenza che gli automobilisti, ogni tardo pomeriggio, dalle 16,30 circa, devono sopportare a causa dei semafori installati in località Ponti di Sedrina.
I dirigenti orobici si incontreranno per stilare un documento politico da sottoporre al Pirellone. In attesa del riordino degli enti, presidenti alle prese con una riduzione di 33 milioni. Sono preoccupati i presidenti delle Comunità montane bergamasche. Preoccupati, tutti, per il taglio di 33 milioni di euro deciso dalla Finanziaria per il 2008, taglio che raddoppierà nel 2009. E preoccupati, non tutti ma molti, per il riordino che, proprio su decisione della Finanziaria spetta alle Regioni e dev’essere effettuato entro giugno, pena la cancellazione di una bella fetta degli enti.